Alcune attrazioni e cenni storici……

 



San Vigilio intorno al 1880



Gli antenati della famiglia
Mutschlechner


1771

Nasce a S. Vigilio Catarina Lanz, la
“Jeanne d’Arc” ladina che nel 1797 difende
la chiesa di Spinga dall’assalto dei soldati
di Napoleone. Il monumento all’eroina
della liberazione del Tirolo si trova al centro
del paese.



 


1782

Inaugurazione della chiesa di San Vigilio.
Entrando in chiesa sorge spontanea la domanda:
come è stata capace la popolazione contadina di uno sperduto paese di montagna di allora di realizzare un’opera di tale bellezza?


 
   
1880

Inizia l’era del turismo.
Arrivano i primi turisti attratti dalla bellezza
dei monti pallidi. Uno dei primi alberghi caratteristici dell’epoca si trova all’entrata del paese ed è rimasto tale e quale fino ad oggi.
    1914
Arriva la corrente elettrica.
Sulla foto la prima centralina idroelettrica sotto
l’albergo Monte Sella. Oggi sono sei le centrali
sul Rio San Vigilio che forniscono la corrente
all’intero paese. Uno dei pionieri dell’elettrificazione di San Vigilio è Hans Mutschlechner.
    1915
Il fronte dolomitico della grande guerra
attraversa il territorio di Marebbe.
Percorrendo il “Sentiero della Pace”
nell’alpe di Fanes si può rivivere sui
luoghi di combattimento le sensazioni
vissute in prima linea dai nostri nonni.

    1962
Viene costruita la prima telecabina
“Piz de Plaies” a San Vigilio. Oggi
la rete d’impianti di risalita del
comprensorio Plan de Corones è tra le
più moderne e frequentate d’Italia e
d’Europa.

    1980
Nasce il parco naturale “Fanes-Sennes-Braies,”
che si estende in gran parte sul territorio di
Marebbe. I paesaggi del parco sono semplicemente da favola, come lo sono le numerose leggende che raccontano del Regno di Fanes col suo castello, che sembra sia davvero esistito.
D'altronde è senz’altro immaginabile che nell’antichità sia esistita una civiltà a 2000
metri d’altitudine. Il fatto che gli orsi delle caverne, puramente erbivori, vivevano nel Fanes addirittura a 2800 m, documenta che il clima di allora permetteva senz’altro di vivere a queste altitudini.

    1985
Grande festa a San Vigilio per i 2000 anni
di storia del popolo ladino, iniziata nel 15 a.C. con la sottomissione dei Reti da parte dei Romani.
Nacque così la nostra lingua ladina o retoromana, conservatasi fino ad oggi in alcune regioni alpine, tra cui le nostre valli dolomitiche attorno al Sella.
Chi ha interesse per la storia ladina può visitare
l’ Istitut Ladin Micurà de Rü ed il Museo Ladin
nel vicino paese di San Martino in Badia.

    1987
Willi Costamoling scopre nel territorio di Marebbe il più alto insediamento (2800 m slm)
di orsi spelèi finora ritrovato. Gli interessati
possono vistare la grotta degli orsi nell’alpe di Fanes e documentarsi nel centro visite del parco naturale a San Vigilio sugli orsi e leoni delle caverne vissuti da noi 50.000 anni fa.


   

2003
In cima al Plan de Corones viene installata
la più grande campana dell’arco alpino del peso di ca. 18000 kg, battezzata “Concordia”.
Dal piedistallo della campana si
gode una maestosa vista panoramica a 360°.

 



   

2009
Venerdì 26 giugno 2009, il Parco Naturale Fanes-Senes-Braies è stato inserito nel prestigioso elenco mondiale del Patrimonio Naturale dell’Umanità – UNESCO.



   

2015
Messner Mountain Museum Corones -
L’apertura del sesto museo di Reinhold Messner sulla cima del Plan de Corones è prevista per l’estate 2015.





 

Alcune delle foto di questa pagina sono state tratte dai libri: Calënder ladin 2004 -Al Plan - Führer zu den Schauplätzen des Dolomitenkrieges.